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L’altro topo del fumetto Leonardo Ortolani, per tutti Leo, nasce a Pisa nel 1967, ma si trasferisce subito a Parma, dove vive tuttora. E’ un talento, fin da piccolo disegna e inventa i personaggi “dal muso di scimmia”, il suo marchio distintivo. Cresce con i fumetti Marvel come Fantastici Quattro e Spider-man, che sono ancora una delle sue fonti d’ispirazione principali, insieme al cinema. Nel 1989 crea Rat-man, che oggi è il suo personaggio più famoso, cioè una parodia di Bat-Man, sotto forma di un uomo-topo stupido e sfigato. Nasce così il miglior fumetto comico italiano degli ultimi vent’anni. La prima rivista ufficiale di Rat-man ha vita però solo nel 1995, quando Ortolani decide di autoprodursi; è già conosciuto da molte riviste e inizia, con i propri mezzi e autonomamente, a farsi strada nel settore del fumetto. Pubblica infatti diverse strisce, collabora con Bonvi, creatore delle Sturmtruppen, e con diverse fanzine, riviste specializzate e a diffusione limitata. Così, nel ’97, nasce “Rat-Man Collection”, targata all’epoca Marvel Italia, oggi Panini Comics. Nelle sue storie Leo attinge a piene mani da cinema e fumetti, molto spesso parodiandoli: da “Operazione Geode”, in cui si vede un Rat-Man 007, a “I fantastici”, trilogia attualmente in corso, dove Rat-Man non c’è più. Oggi, Leo è un autore acclamatissimo in Italia, e che si sta facendo conoscere anche all’estero. La sua serie è la più venduta della Panini, non passa fiera in cui non vinca qualche premio, e quest’autunno il suo Rat-Man farà il grande salto. Diventerà un cartone animato. Prodotto dalla Rai, debutterà in autunno sulla terza rete nazionale. Non sarà molto legato al fumetto, ed infatti la continuity non ne sarà influenzata. Gli episodi saranno brevi, di circa 13 minuti, e spero che i dirigenti della Rai non siano incompetenti come al solito, ma li inseriscano in un punto favorevole del palinsesto. Alcuni episodi sono già stati proiettati, tra LuccaComics, Romics e NapoliComicon. Nonostante la sua carriera sia in ascesa costante, Leo è rimasto un ragazzo simpatico e aperto al dialogo con i lettori; spesso il Rat-Man fan club organizza pizzate cui lui partecipa, oppure è possibile vederlo a molte manifestazioni. Ultimamente, è stato al Romics, dove ad applaudirlo c’erano anche diversi ragazzi del Virgilio.
Questo curare così bene il suo rapporto coi lettori è un suo punto di forza, oltre ovviamente all’avere una carica di simpatia e ironia che non risparmia nessuno. Oggi Rat-Man è cambiato dal fumetto degli inizi. Quello iniziale era puramente comico, con battute a raffica, impregnate anche di humour nero. La sensazione di divertimento e gioia che provoca la prima lettura di un Rat-Man non si scorda. Le storie più recenti, degli ultimi due anni circa, si discostano dal filone predominante, e portano la serie verso un nuovo tipo di narrazione. Certo, Rat-Man è ancora molto comico, ma le tematiche affrontate hanno ora un diverso spessore, anche socialmente. Non che si tratti di una lettura impegnata, o che Leo si sia fatto contagiare dall’ondata ipocrita di film-libri-fumetti-tv denuncia, semplicemente ha ampliato il suo filone narrativo. Per intenderci, Rat-Man è comunque ancora tra l’elite dei fumetti italiani, e consiglio a tutti di provarlo. Non costa molto e diverte a lungo.
Ringraziamo Leo per l’intervista via e-mail che ci ha concesso, a dimostrare la sua disponibilità.
-Ci sono novità sul fronte del cartone animato?Una data di uscita certa? No, nessuna data di uscita, anche perchè la serie dovrebbe essere terminata in ottobre e da lì in poi si programmerà anche la data di uscita. C'erano voci di una "pre-programmazione" in tarda primavera dei primi episodi pronti, ma niente di certo, ancora. Per ora stiamo ancora lavorando alacremente! -Che fumetti segui attualmente?C'è un qualche tipo che preferisci, o qualche autore prediletto? Seguo moltissimi fumetti, anche perchè la mia casa editrice (PANINI COMICS) mi manda tutto quello che stampa...Ed è un sacco di roba! Mi piacciono molto Brian Michael bendis e J.Michael Straczinsky come scrittori, bravissimo anche Garth Ennis. La linea "adulta" dei supereroi riserba molte piacevoli sorprese. Molti manga, anche tra i miei autori del momento, da Kentaro Miura a Buronson. Vorrei potere leggere di più, soprattutto le storie più nascoste, quelle quasi al limite dell'autobiografia che molti autori pubblicano, ma che non sempre trovo nei negozi di fumetti a Parma. -E i fumetti che non riesci a mandar giù? A volte non ho la pazienza di seguire alcune cose, perchè mi annoiano, oppure perchè si ripetono un po’, ma cose che non riesco a mandare giù non esistono, ho uno stomaco d'acciaio! -Quali sono gli scrittori e registi che ami?
Quando ho più tempo e riesco a leggere, leggo narrativa contemporanea,
poche cose "commerciali", tipo la saga di Shannara, e quando pubblica,
mi piace moltissimo lo stile di Paolo Nori, che ho la fortuna di
conoscere di persona e che stimo essere un grandissimo narratore. Ho
smesso da anni di seguire determinati registi, non ho più registi
"intoccabili" da adorare, anche se resto sempre fedele a Woody Allen,
-Rat-Man è pubblicato attualmente all'estero?se sì,ce ne puoi parlare? No, a parte un paio di tentativi in Spagna, nessuna novità. -A quali fiere fumettistiche parteciperai prossimamente?Al prossimo Romacartoon? Spesso vado a Milano, come "turista", più che come autore, e sarò sicuramente a RIMINICOMIX, che si terrà a luglio, e dove Rat-Man sarà di nuovo il testimonial! -Avete preso seriamente in considerazione l'idea di raccogliere in volume le striscie dell'Ultima burba, la tua serie di strscie sul servizio militare?E’ un progetto certo, anche se a lunga scadenza? Non ne abbiamo ancora parlato, anche perchè al momento sto proseguendo la serie! -Ci puoi dire cosa pensi dei cambiamenti che stanno avvenendo nel tuo modo di narrare storie?voglio dire, non sei più un autore puramente comico, e si vede, ma che strada vuoi far prendere ai tuoi fumetti? La narrazione, con tante storie alle spalle, si sta facendo più profonda e complessa, e guai se non fosse così...Rat-Man, lo dico sempre, è una sola lunga storia che dura cento numeri, e come ogni cosa nasce, si sviluppa e finisce. Non dico "muore" perchè fa tristezza e poi si fanno anche gesti scaramantici poco fini, per un gentiluomo come me. Adesso siamo arrivati a un punto abbastanza delicato. Rat-man non c'è più, i personaggi della serie si muovono in maniera incerta, essendo diventati loro i protagonisti...I toni sono meno forti, più sfumati, come dipinti ad acquerello. Ma tutto questo è solo la basa di partenza per un ritorno che porterà Rat-Man a uno scontro durissimo. Almeno per lui, che peserà sì e no 50 chili!
Di conseguenza la narrazione riprenderà toni "più vigorosi", ma restando
-Rat-man ha esordito su "Spot", nel 1989, ed era una delle due storie proposte all'editore.l'altra era una storia tragica.quest'ultima ha mai visto la luce e,se no, la vedrà mai? La storia di cui parli si intitola OGNUNO HA I SUOI PROBLEMI. Apparve nel 1990 sulla fanzine FUMETTANDO, e credo che la ridisegnerò e la pubblicherò su Rat-Man, perchè secondo me è molto carina. Anche solo come curiosità per chi segue i miei fumetti.
Michele Principi
-Rat-Man è il tuo personaggio di più successo, ma avevi capito fin dall'inizio le sue potenzialità? Assolutamente no. Il successo (sperando che non sia effimero!) dipende sempre da tutta una serie di eventi che è impossibile pianificare a tavolino...A volte qualcuno ci riesce, ma non è certo il mio caso! -Hai sempre sostenuto che Rat-Man Collection si concluderà col numero 100...dopo cosa pensi di fare? Penso che mi riposerò un po’, e che poi riprenderò con un ritmo più tranquillo, magari facendo storie di vario genere, realizzando dei volumi singoli, oppure mi dedicherò all'animazione...o forse...Non lo so!:) -Prossime storie in cantiere,se puoi suggerire qualcosa? A maggio termina questa stranissima trilogia dove Rat-Man c'è ma non c'è, poi a luglio torniamo fuori dalla continuity e riporto Rat-Man al mare, da Jessica Lovebol, e verso la fine dell'anno...RAT-MAN BEGINS!
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