Casella di testo: Medz Yeghern
 
Speranze e Illusioni di un bambino durante una marcia della morte.
 

 

 

 

 

Camminiamo da ore. La mamma non mi vuole dire dove siamo diretti. Strano lei ci teneva a spiegarmi per filo e per segno ogni cosa in modo che riuscivo a immaginare bene le scene per capire e in seguito spiegarlo a qualcun'altro. Ma ho come l'impressione che raccontare questo viaggio non sia di gradimento alle orecchie della gente semplice e, probabilmente neanche a quelle della gente colta. Chi vuole sentire le lamentele di 4 persone che da almeno 10 giorni non mangiano altro che qualche pezzo minuscolo di pane secco (terribilmente difficile da sciogliere dato che non abbiamo dell'acqua. Il mio fratellino strilla da giorni ed è la fame a farsi sentire...) e continuamo a camminare per tutta la durata del giorno sotto al sole che risucchia l'umidità dei nostri corpi e prosciuga la pelle rendendola più penetrabile al freddo vento che esce fuori dalla sua casa, il deserto.

Mamma dove andiamo? Chi sono tutte quelle persone con cui camminiamo, lente, stanche...ma se sono stanche perché non si riposano? Perché non ti riposi anche te mamma? Io sono giovane, devo crescere dimostrando di essere forte e poi non vedi come mi sono fatto grande? non sembra neanche che ho 13 anni! Ma tu non ti fermi neanche un attimo così come non si fermano neppure tutte gli uomini, le donne e i bambini. Che non si stanchino mai?

Si lo ammetto, nonostante che non cerco di darlo a vedere mi manca molto il mio papà. Penso che manca anche a te, mamma, così come manca anche a Gurgen e a Jaqueline ma loro hanno imparato come me, di non dare a vedere come soffriamo della sua mancanza, ce lo insegnò lui stesso. Anche sulla scomparsa di papà hai preferito tacere quando sono entrate le guardie in casa e l'hanno portato via a forza. Ma penso che lui starà sicuramente meglio di noi. Le guardie erano sempre così buone con noi bambini! Però non riesco a spiegarmi perché piangevi. Si papà manca anche a te.

Mamma perché continui a ripetere come un'ossessa "Medz Yeghern, Medz Yeghern...Medz..."? Quale grande male? Cerco di non farti domande perché vedo dalla tua espressione che ti stanchi e ti scocci a rispondermi. Scusa. E poi tranquilla, i nostri salvatori non sono lontani e accorerranno nel momento in cui noi avremo bisogno di loro...E fra di loro ci sarà anche papà.

 

Amrita Heger

 

  Casella di testo: Camminiamo da ore. La mamma non mi vuole dire dove siamo diretti. Strano lei ci teneva a spiegarmi per filo e per segno ogni cosa in modo che riuscivo a immaginare bene le scene per capire e in seguito spiegarlo a qualcun'altro. Ma ho come l'impressione che raccontare questo viaggio non sia di gradimento alle orecchie della gente semplice e, probabilmente neanche a quelle della gente colta. Chi vuole sentire le lamentele di 4 persone che da almeno 10 giorni non mangiano altro che qualche pezzo minuscolo di pane secco (terribilmente difficile da sciogliere dato che non abbiamo dell'acqua. Il mio fratellino strilla da giorni ed è la fame a farsi sentire...) e continuamo a camminare per tutta la durata del giorno sotto al sole che risucchia l'umidità dei nostri corpi e prosciuga la pelle rendendola più penetrabile al freddo vento che esce fuori dalla sua casa, il deserto.
Mamma dove andiamo? Chi sono tutte quelle persone con cui camminiamo, lente, stanche...ma se sono stanche perché non si riposano? Perché non ti riposi anche te mamma? Io sono giovane, devo crescere dimostrando di essere forte e poi non vedi come mi sono fatto grande? non sembra neanche che ho 13 anni! Ma tu non ti fermi neanche un attimo così come non si fermano neppure tutte gli uomini, le donne e i bambini. Che non si stanchino mai?
Si lo ammetto, nonostante che non cerco di darlo a vedere mi manca molto il mio papà. Penso che manca anche a te, mamma, così come manca anche a Gurgen e a Jaqueline ma loro hanno imparato come me, di non dare a vedere come soffriamo della sua mancanza, ce lo insegnò lui stesso. Anche sulla scomparsa di papà hai preferito tacere quando sono entrate le guardie in casa e l'hanno portato via a forza. Ma penso che lui starà sicuramente meglio di noi. Le guardie erano sempre così buone con noi bambini! Però non riesco a spiegarmi perché piangevi. Si papà manca anche a te.
Mamma perché continui a ripetere come un'ossessa "Medz Yeghern, Medz Yeghern...Medz..."? Quale grande male? Cerco di non farti domande perché vedo dalla tua espressione che ti stanchi e ti scocci a rispondermi. Scusa. E poi tranquilla, i nostri salvatori non sono lontani e accorerranno nel momento in cui noi avremo bisogno di loro...E fra di loro ci sarà anche papà.
 
Amrita Heger